Charlie Hebdo torna con la sua “satira” a colpire l’Italia

Mentre si cercano ancora più di  20 persone tra quel che resta dell’hotel Rigopiano, colpito mercoledi da una violenta Slavina causa un forte maltempo e una sequenza sismica anomala  che ha colpito il centro Italia creando uno scenario apocalittico, Charlie Hebdo torna con la sua tanto discussa satira a colpire l’italia e gli Italiani, con una vignetta che raffigura la morte che impugna due falci al posto delle racchette, sfrecciando velocemente giù per la montagna. “La neve sta arrivando” “Non basterà per tutti”.

L’ultima volta lo fece in seguito a quel terribile terremoto del 24 agosto scorso, che rase praticamente al suolo il comune di Amatrice. Il sindaco del comune querelò il periodico Francese per quella vignetta.

Ora la storia si ripete e a querelare i Francesi è questa volta il sindaco di Farindola .

Direi che un certo limite lo si abbia superato con questa  mania, moda direi, che imperversa e che odora di malessere generale causa il nostro stato attuale: l’ uso sempre più costante della Satira o meglio un suo sottogenere, che conosciamo come black humor.

E quelli di  Charlie Hebdo sembrano cavalcare l’onda del momento proponendo una vignetta che potevano anche risparmiare di creare.

Sciacalli che si aggrappano con  unghie ormai consumate da una gloria che mai fù a rocce crepate, nel tentativo comunque al momento riuscito di far parlare di sè in maniera sempliciotta, ossia negativamente e seppur per qualche giorno, cercando di ritardare la discesa nell’oblio di quel nero che tanto decantano e che li attende, il dimenticatoio. Di certo non posso che provare compassione e una quasi non curanza delle loro creazioni, segno che la loro satira ad oggi è e deve essere vista,  per dirla volgarmente, come un peto rivolto al vento.

pensando poì che ci sono ancora persone tra la vita e la morte, e che si tratta di un evento eccezzionale e raro, non è il momento di lucrare e darsi al black humor . Ognuno ha diritto a vivere il proprio dramma , come quando piangiamo un nostro caro defunto e l’aria è silenziosa e rispettosa, così deve essere in questi momenti di agonia e tristezza.O forse devo credere che loro lo stesso umorismo utilizzato  lo adottano ai funerali dei propri parenti o di fronte ad una nonna che sta per morire?

C’è gente che ancora non si sa se verrà salvata, bambini che hanno perso i genitori.Basta questo a porre le basi per le dovute riflessioni.

E le polemiche le si lascino per dopo, utilizzandole per attuare eventuali cambiamenti volti ad una maggior prevenzione ed organizzazione.

 

Libertà di opinione e parola il loro motto. Frase che permette loro e una buona parte di massa di poter dire quando e come vogliono quello che si vuole a priori anche se si tratta di insulti, minacce e questo “fare satira”  che va tanto di moda.

Guai poì a disprezzarla  perchè verrete tacciati ed etichettati come moralisti,  ma di quelli finti secondo loro,  seduta stante e la vostra di libertà di opinione sarà completamente ignorata e allontanata.

Ho letto di tutto in questi giorni, i luoghi virtuali per me sono una finestra per  studiare il comportamento degli esseri umani e del gregge. Ho provato molte volte una sincera tristezza nel constatare la superficialità, la totale assenza di rispetto e filtri morali e l’ ignoranza che dilaga a fiumi in quei lidi.

 

Torneremo sull’argomento.

 

 

 

 

 

 

 

 

Autore dell'articolo: Lucciola1988

Scrivi il tuo commento :)