Il caso : l’inquietante sparizione di Maëlys de Araujo

 

Era la notte tra il 26 e il 27 agosto 2017 quando, durante una festa di matrimonio , scompare una bambina di soli 9 anni: è l’inizio di un incubo che ad oggi non trova ancora risposta se non sospetti.

 

Il caso

Maëlys de Araujo scompare presumibilmente intorno  alle 03:00 durante la festa di matrimonio di una cugina della mamma.

Ad accorgersi della scomparsa è proprio  la madre , che non vedendo più la figlia nella camera adibita ai bambini ( in cui l’aveva lasciata l’ultima volta che l’ha vista ) si mette immediatamente in allarme e – dalle dichiarazioni rilasciate dall’avvocato della famiglia di Maëlys – si apprende che il suo primo pensiero era che qualcuno avesse rapito la piccola. Qualcuno che lei aveva notato per il comportamento ambiguo durante la serata . Quel qualcuno avrà presto un nome ed un volto.

Da lì  inizia il calvario e quella che doveva essere una festa felice e fatta di attimi gioiosi,  si trasforma presto in un incubo ad occhi aperti.

Comincia a cercarla ovunque e la musica , che fino a quel momento faceva da colonna sonora alla festa , viene bruscamente interrotta dalla voce del dj che richiama all’attenzione tutti gli invitati (180 circa) al fine di cercare tutti insieme Maëlys.

Di lei però non vi è traccia , la speranza che la piccola possa essersi nascosta o si sia addormentata lì intorno svanisce di secondo in secondo e così –  un’ora dopo all’ incirca –  viene avvisata la polizia che accorre immediatamente sul luogo.

I cani molecolari fiutano una traccia che porta al parcheggio adiacente alla sala polivalente della festa .

Da lì queste tracce si perdono : gli inquirenti ipotizzano quindi che la bambina ,  dal parcheggio sia salita involontariamente o meno in un auto , questo spiegherebbe l’interruzione delle tracce fiutate dai cani.

Parte subito una ricerca a tappeto nei dintorni e subito gli inquirenti si organizzano per interrogare tutti i partecipanti alla festa , più altri partecipanti ad altre due feste che erano in corso nel paesino quella notte.

 

Nel bosco vicino ad un paio di giorni di distanza vengono ritrovati un pallone rosso e una spazzola per capelli, ma questo non sembra essere collegato, perlomeno da ciò che dicono i media Francesi .

Di Maelys quindi apparentemente nessuna traccia.

Qui sopra un’immagine della sala polivalente di Pont-de-Beauvoisin , a sud – est della Francia ,  da dove la bambina è sparita .

La svolta

Passa qualche giorno e  finalmente forse una svolta: gli interrogatori fatti agli invitati hanno permesso di trattenere in stato di fermo ed  al vaglio degli inquirenti un uomo che era presente alla festa, un uomo che era stato precedentemente invitato all’aperitivo alla chiesa e ha insistito per poter tornare per il dessert. Quel qualcuno che la mamma di Maëlys aveva notato .

L’uomo viene fermato per essere nuovamente interrogato. Vi sono delle incongruenze tra ciò che ha raccontato agli inquirenti e quello che altri invitati – compresa la mamma della bambina – hanno invece raccontato su di lui e sullo svolgersi dei suoi movimenti durante la serata.

Cosa affermava inizialmente il sospettato

Inizialmente Nordahl Lelandais –  questo il suo nome – affermava negli interrogatori fatti a tutti i partecipanti  nei primi giorni dalla scomparsa che non conosceva la bambina e che non aveva lasciato la festa .

Sono queste affermazioni che mettono in allarme gli inquirenti , che decidono quindi di porlo in stato di fermo.

Cosa dicono alcuni degli invitati

Alcuni degli invitati e come dicevamo pocanzi la stessa mamma di Maëlys hanno fatto presente alla polizia il comportamento sospetto di Nordahl L.

Era stato visto – e questo da più persone – passare buona parte del suo tempo nella zona adibita ai bambini e parlare molto con la bambina , dall’ora del suo arrivo (circa mezzanotte). La madre stessa testimonia che lui faceva vedere molte foto e filmati dei suoi cani a Maëlys , che adora i cani. Anche la madre ha parlato un attimo con loro per poì raggiungere altri invititati . La conversazione tra Nordahl L. e la bambina si è ancora protratta successivamente.

Ed era stato visto allontanarsi dalla festa presumibilmente intorno alle 03:00 –  che ricordiamo era l’ora in cui è stata vista l’ultima volta Maëlys e che era scattato l’allarme nel non vederla – per poì tornare un’ora dopo circa , quando tutti la stavano cercando e stava per arrivare la polizia.

Da quanto sembra il sospettato ha lasciato definitivamente la festa poco prima dell’arrivo della polizia sul posto. Dalle dichiarazioni degli invitati si apprende che  Nordahl L. si sentiva male e che si era fatto accompagnare in bagno a vomitare , successivamente se n’è andato.

Le affemazioni di Nordahl L. non collimano quindi con quelle degli altri invitati e ci vuole poco a fare le dovute prime conclusioni.

Il secondo interrogatorio

Durante il secondo interrogatorio il sospettato ritratta la sua deposizione e afferma di aver parlato per qualche tempo con la bambina ma a detta sua trattavasi di qualche scambio di battuta.

Dice poì di essersi assentato durante la festa per cambiarsi il pantaloncino bianco sporco di vino – casa sua dista ad una mezz’oretta di auto –  e di essere successivamente ritornato alla festa.

Questo pantaloncino ad oggi risulta introvabile , lui afferma di averlo gettato in un cestino sulla via pubblica e qui ci sono un paio di considerazioni da fare , torneremo più avanti sull’argomento.

Questo però non basta a formalizzare un’accusa di rapimento , e viene quindi rilasciato.

Gli indizi a carico del sospettato e l’ulteriore svolta nelle indagini

Pochissimi giorni dopo la polizia scentifica , che nel mentre aveva analizzato l’auto del sospettato , riceve gli esiti degli esami:

una piccola traccia di DNA della bambina viene trovata nell’ audi del sospettato.

Scatta quindi l’arresto e viene posta in analisi anche l’abitazione di Nordahl L.

Molte le domande e molti gli indizi che emergono a carico del sospettato. Vediamoli:

Nordahl L. ha dei graffi sul corpo . Come se li è procurati?

possiede un secondo telefonino inizialmente omesso agli inquirenti  che , proprio nell’ora del suo assentamento dalla festa, risultava spento. Come mai?

la mattina successiva alla sparizione della bambina , il sospettato ha pulito l’auto minuziosamente con un prodotto che serve a pulire i copertoni e che , cancella tutti gli odori rilevabili dai cani.

Dove si trova il famoso pantaloncino sporco di vino?

Come mai ci sono tracce di DNA di Maëlys nel suo veicolo?

Chi è Nordahl Lelandais

Ha 34 anni , vive con la madre e il fratello a  Domessin , un paesino vicino al luogo della sparizione della bambina. Conosce molto bene la zona e i boschi , pratica pesca e caccia.

Dal 2002 al 2004 è stato addestratore di cani nel battaglione cinofilo 132 dell’armata di Suippes.

Fonti vicine agli inquirenti indicano che è stato congedato a causa del suo comportamento psicologicamente instabile.

Attualmente disoccupato e in malattia a causa di un’ernia discale , si è sempre arrangiato con dei lavoretti saltuari dopo i precedenti fallimenti  di mettersi in proprio con l’allevamento di cani e tentando anche nel campo della ristorazione.

Appassionato di cani – molte le foto e i video circolanti in rete che lo ritraggono con i suoi animali – e delle auto , ha dei precedenti per stupefacenti e per una complicità in un incendio di origine dolosa ai danni di un ristorante.

Le persone lo vedono come un ragazzo normale ,  uno come tanti , gentile e cordiale.

Cosa risponde il sospettato in merito agli indizi a suo carico

Sempre disponibile e tranquillo , Nordahl ha risposto a tutte le domande poste dagli inquirenti .

Vediamo quindi cosa dice:

  • Le tracce di DNA nell’audi A3

Come ci è finita la traccia di DNA appartenente alla bambina nella sua auto?

Qui il sospettato cambia nuovamente versione dei fatti per poter giustificare la traccia rilevata .

Sostiene infatti che la bambina quella sera , insieme ad un mai identificato bambino biondo , abbia voluto vedere se vi fossero i suoi cani nell’auto. Lui ha aperto la porta posteriore del veicolo e ha tirato giù il sedile , i bambini sarebbero saliti quindi in auto e verificato che non c’era nessun cane.

Aggiungiamo il fatto che successivamente ( deduzione) gli inquirenti hanno comunicato la zona esatta dove si trovava la traccia di DNA : sul cruscotto davanti  e – a quanto pare – vicino al volante dell’auto.

Nordahl sostiene quindi in seguito che quella sera il finestrino dell’auto fosse aperto e che quindi la bambina poteva essere entrata in qualsiasi momento senza che lui se ne accorgesse.

  • I graffi sul corpo

Graffi sul braccio e in zona ginocchio che si sarebbe procurato facendo giardinaggio.

A quanto pare però la madre del sospettato – anche lei come l’altro figlio sentita dagli inquirenti –  ha dichiarato che suo figlio non pratica giardinaggio.

  • Il secondo telefonino

Come mai il secondo cellulare – ricordiamo che ne aveva omesso l’esistenza – è stato spento proprio nell’arco di tempo – circa un ‘ora – in cui si sarebbe assentato dalla festa ?

Semplicemente spiega che non funziona bene e capita che si spenga.

Da dire che visto che ha pecedenti per abuso e credo anche per spaccio di stupefacenti , non è raro per niente il possedere un secondo telefono per un “pusher”. Testimoni presenti alla festa avrebbero detto che era li per spacciare cocaina e oltre ad averla consumata l’avrebbe venduta ad alcuni invitati. Spiegherebbe perchè ha omesso il telefono ma non spiega il fatto che l’ora in cui è irrintracciabile coincide con la sparizione della bambina.

  • La minuziosa pulizia del veicolo la mattina sucessiva alla scomparsa

Nordahl spiega che quella mattina ha pulito l’auto perchè in procinto di venderla in un paio di giorni.

Dato , questo , verificato e confermato. Non è chiaro però come mai abbia scelto di utilizzare un prodotto così forte – come quello per la pulizia dei copertoni – prodotto che ha la capacità di neutralizzare l’odorato dei cani. Non è chiara nemmeno l’apparente fretta di pulire il veicolo proprio a ridosso di un avvenimento molto toccante al di là del fatto che l’avrebbe da lì a poco venduta.

  • Il pantaloncino sporco di vino

Lui sostiene di essersi assentato dalla festa a causa di una macchia di vino sul pantaloncino.

Dice di averlo gettato in un cassonetto sulla via pubblica e di essersi poì andato a cambiare a casa prima di rientrare nuovamente alla festa.

Questo pantaloncino ad oggi non è stato ancora trovato e qui farei una considerazione personale :

perchè gettare un pantaloncino sulla via pubblica quando , considerato che vive con la madre , avrebbe potuto benissimo lasciarlo nel cesto del bucato?

Anche se il vino è difficile da smacchiare che senso ha fermarsi sulla strada ,  gettare il pantaloncino sporco ,  guidare in mutande fino a casa alle 03:00 di mattina quando poteva fare tutto direttamente all’abitazione?

L’unica spiegazione razionale che mi viene presumendo che quello che ha detto è vero , è che la madre si sarebbe arrabbiata nel trovare quei pantaloncini macchiati di vino , pensando ad una dinamica famigliare di figli grandi a casa con la mamma , uno scenario “frustrante” è ciò che immagino.

La spiegazione però che appare quasi automatico pensare è che o ha mentito sulla storia del pantaloncino per poter giustificare la sua assenza dalla festa , oppure quei pantaloncini non erano sporchi di vino ma di qualcosa d’altro.

 

Gli esiti delle ricerche ad oggi

Nonostante l’enorme dispiegamento di mezzi e uomini – tra cui anche moltissimi volontari – ad oggi si è ad un punto fermo nelle indagini . Il sospettato continua a dichiararsi innocente ed estraneo ai fatti ma i numerosi indizi provano il contario. Però rimangono solo indizi. Di prove concrete non ce ne sono , nemmeno la traccia di DNA non prova nulla a detta dell’avvocato di Nordahl L. che sostiene possa essere stata trasporata tramite il suo assistito mediante un contatto avvenuto nel corso della serata , ad esempio con una stretta di mano.

Considerazioni personali

Questa storia fin da subito mi ha colpita profondamente e sono in molti ad essere stati colpiti .

Tralasciando il dolore immane e l’angoscia che deve provare la famiglia della bambina , quando sparisce un minore è sempre un avvenimento molto turbante .

L’attenzione da parte dei media sul caso  in questi giorni è diminuita ma non dobbiamo e possiamo dimenticare queste cose , ed è giusto ricordare non solo il volto di Maëlys ma anche quello di tutti quei bambini scomparsi e mai trovati , ma anche quello di tutti quei minori di tutto il mondo uccisi o a cui è stato e viene fatto fatto molto male.

C’è chi critica la troppa attenzione verso questo caso , sostenendo che l’atteggiamento è ipocrita considerato quanti bambini muoiono ad esempio per colpa degli uragani , fenomeno attuale di questi giorni  . Discorso forse solo in parte condivisibile. Penso che sia sempre questione di punti di vista e vissuti che determinano il livello della nostra empatia a seconda delle situazioni.

Esempio , una madre con dei figli piccoli , che vive in una zona tranquilla e naturalmente priva di fenomeni naturali particolari quali gli uragani ( e quindi con una memoria genetica e culturale della zona specifica oltre a quella dei vari vissuti passati ) credo sia più portata a preoccuparsi e ad empatizzare un evento quale un rapimento di un minore in un occasione di gioia famigliare – quindi un luogo di sicurezza idealmente –  piuttosto che ad un uragano dall’altra parte del mondo. C’è sempre empatia per tutto e tutti ( o meglio questo è l’ideale) ma l’intensità a seconda dei casi è davvero soggettiva.

Inoltre il numero di vittime in un determinato caso – tipo ad esempio  30 morti per un uragano piuttosto che 1 scomparsa inquietante di minore –  sono dati che non determinano a priori a cosa rivolgere maggiore attenzione – quindi in questo caso considerato il valore numerico sarebbe per i 30 morti –  sebbene il numero di persone e famiglie coinvolte sia molto più alto.

Si potrebbero aggiugere anche i fattori delle cause che determinano queste vittime , quindi nel primo caso abbiamo la natura e il nostro maltrattamento nei confronti di essa in parte come causa scatenante , nel secondo abbiamo il male incarnato in un soggetto e una vittima indifesa  , quindi si crea una situazione molto negativa che colpisce la nostra apparente vita tranquilla con uno squarcio che trafigge di poco il velo delle apparenze tipicamente occidentali , velo che tendiamo a ricucire in fretta ogni volta per non vedere mai oltre.

 

Chiudo questa parentesi rivolgendo un pensiero forte di amore e compassione per tutte queste anime , che possano trovare serenità qui e altrove , nelle prossime vite e nei transiti verso queste.

Conclusioni e possibili teorie 

Concludendo e tornando a Maëlys , ho pensato molto a questa storia e il mio sospetto è che vi siano forse  più complici.

Lungi dal voler fare l’investigatrice della situazione ma non posso non trovare strane molte cose.

Primo fra tutti il fatto che sembra essere un rapimento premeditato a cominciare dal telefonino spento e dall’approccio intrattenuto dal sospettato con la bambina durante la serata quasi a voler familiarizzare come obiettivo. C’è poì la storia dell’auto e della vendita di questa ( ha forse voluto creare anticipatamente un’alibi?) Il fatto che risponde tranquillamente a tutte le domande degli inquirenti quasi fosse convinto che di prove concrete non se ne troveranno e  che un corpo lì in zona non lo troveranno mai. Aggiungerei l’ora in cui si è assentato , sembra essere calcolata a livello tempistico , e coinciderebbe con una premeditazione .

 

Quest’ uomo non ha precedenti per abusi o reati a sfondo sessuale o meno su minori , come mai proprio quella sera avrebbe deciso di fare qualcosa  , considerato pure che è arrivato tardi ? Un impulso? non mi convince pienamente .

Come ha fatto la bambina a sparire? Cosa le ha detto per farla andare con lui?

Sono molte le domande ,  c’è da dire che il fatto che abbia esperienza e dimestichezza con gli ambienti militari indica che è un soggetto che può resistere bene agli interrogatori e sa mantenere la calma e trovare soluzioni in situazioni gravi o che richiedono azioni di successo immediate. Questo dato quindi non esclude il suo unico coinvolgimento come non esclude eventuali complici , magari qualcuno lo ha assoldato per fare un lavoro e quale soggetto migliore di un uomo con esperienza militare e  con bisogno di soldi come lui ?

 

C’è chi in rete esclude a priori il coinvolgimento di qualche élite di potere  perchè l’attenzione ai media è troppo alta. Purtroppo però non considerano la parte simbolica che questi eventi portano e che è proprio attraverso l’esposizione mediatica che il simbolo o lo scopo da “trasmettere” viene compiuto verso e attraverso la massa. In questo senso in Italia abbiamo molti casi mediatici ad alto valore simbolico che da anni si rendono protagonisti delle cronache di giornali e tv. E poì , tornando al caso in questione ,  c’è quella strana situazione  che ho visto in un ‘intervista fatta alla madre del sospettato , dove lei sventolava un opuscolo a forma di 500 euro.

 

Mi rendo conto che comunque queste rimangono opinioni personali e punti di vista , la cosa importante è mantenere sempre la razionalità giusta onde viaggiare troppo con la mente in lidi sconosciuti o pieni di trappole e vicoli ciechi che fanno solo disperdere energia che potrebbe essere sfruttata in altri frangenti , più concreti .

Quello che possiamo sperare è che Maëlys non faccia la fine di Estelle Mouzin , di Angela Celentano , di Denise Pipitone , di Madeleine McCann e di molti altri bambini spariti e mai ritrovati.

Meglio una terribile verità piuttosto del non sapere nulla.

 

Mi scuso anticipatamente per eventuali errori su deposizioni , dati, indizi o orari , le testate giornalistiche differiscono in molti casi  tra loro per contenuto e dettagli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Autore dell'articolo: Lucciola1988

2 commenti su “Il caso : l’inquietante sparizione di Maëlys de Araujo

    Gugia67

    (16/09/2017 - 9:00 am)

    …. Potrebbe essere stata consegnata ad altri, in cambio di denaro . La sua tranquillità negli interrogatori è inquietante

      Lucciola1988

      (16/09/2017 - 6:24 pm)

      Buonasera Gugia67 ,
      Si , è un’ipotesi probabile .
      Forse sta coprendo qualcuno che a sua volta gli garantisce copertura…

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